Ben trovata sorellina, la prima regola della fede in Dio è perseverare nell’unione fiduciosa tra voi e lui, perché questo è il legame più potente tra cuori che battono per lo stesso obiettivo d’amore. La seconda è respirare nella pace di un vero abbandono che non significa solo attesa passiva, ma opera consapevole nella certezza di una lampada che guida i passi anche nell’incertezza . È questa la vera fede, non la pretesa di sapere cosa avverrà, come o quando. Tutto ha un tempo e soprattutto esiste il tempo dello Spirito che è spesso diverso dai tempi materiali. Può essere più dilatato o anche più compresso di questi, ma in ogni caso è a favore e a vantaggio della riuscita dell’impresa. Questo è il presupposto da non dimenticare mai quando si ha a che fare con Dio: lui non spreca tempo, ne salta a conclusioni affrettate, ma valuta, pondera e, saggiamente, fornisce le soluzioni più convenienti, benefiche e produttive in virtù delle potenzialità d’amore che percepisce nei progetti umani che gli vengono affidati. Quindi per te significa una cosa sola: abbi fede!
Non dico mai le cose per dare contentini, o false speranze ma perché conosco Dio e so che non opera mai a caso. Sa perfettamente cosa fare, fidati! A presto, Ghigo.