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Messaggio 12 luglio 2010

Mio Dio non prenderla come una mia sfacciataggine e una mia imposizione, è solo la supplica di un cuore sincero che desidera ardentemente piacerti e fare ciò che ti è gradito, solo così avrò la pace e ti prego aiutami, dammi le tue direttive, fammi capire se questo dono della scrittura viene da te ed è la tua volontà, allora so che anche tu vuoi che io capisca. Aiutami grazie Amore.

Polly poco vuoi ascoltare e non senti quello che lo Spirito ti suggerisce. Gesù te lo ha già detto, non ti ha scelto per sostituirsi a te, forzando la tua volontà, ma trovando in te la qualità di fede richiesta per poterlo testimoniare, fiducia salda nella Sua misericordia e nel Suo fare cioè nel Suo agire, un connubio vincente. Nella principale qualità, quella della fiducia, rientra necessariamente, anche l'abbandono, cosa che tu raggiungi o hai raggiunto raramente in modo stabile, ma sempre alternandolo alla indecisione del cuore.

Forse cominci a capire che solo affidandoti , una buona volta, allo Spirito Santo troverai la giusta, rasserenante armonia che permetterà solari manifestazioni spirituali senza resistenze. Se lavori a stretto contatto con il mondo dello spirito riesci a riconoscere se una ispirazione è buona e sincera o se non lo è, riconosci se lo Spirito Santo e la Sua misericordia rivendicano la paternità delle ispirazioni che ti animano il cuore e portano in esso la pace. Polly non preoccuparti domanda a Dio il dono del discernimento con il quale, se saprai lasciarti guidare, osserverai la volontà di Dio, volontà amorevole al servizio delle sue creature. La pura ragione per cui ti ha scelto è il Suo amore per te e per i suoi figli. Preoccupati di convertire completamente il tuo cuore e aiuterai anche gli altri, sordi al richiamo di Dio, ad ascoltare la sua voce. Cara sorellina tieni duro è risaputo che la strada che porta a Dio non è la più facile ne la più comoda, però è senza dubbio unicamente la via per la realizzazione di ogni uomo, a pochi è chiaro questo concetto, però una mano la possiamo dare noi attraverso questo dono e principalmente unendo le forze potenti che abbiamo, fede, speranza e amore. Polly è più che umano fallire, a volte, ma con tutto l'impegno del cuore e l'aiuto di Dio, sarai in grado di portare davvero tutto l'aiuto che serve e nel modo gradito al Signore.

Oggi su internet ho letto dei messaggi di Gesù dettati ad una donna che nell'anonimato li riceve, anche di Maria e sono bellissimi. Gesù l'ha ribattezzata con il nome di Benedetta ed io leggendo i messaggi avevo pensato:"beh questa donna è davvero benedetta dal Signore, io non lo so, visto le ultime vicissitudini con la scrittura. Ma Ghigo mi ha fatto piangere.

Polly sei benedetta da Dio anche tu, spiana la strada allo Spirito di pace, di Amore, di perseveranza, di preghiera, di fede, sarà un tripudio di gioia. A presto. Il beneamato.

Due giorni dopo questo messaggio, fra i documenti del computer relativi a temi spirituali che sempre io archivio, quando sono interessanti e sollecitano le mie riflessioni, ho riletto “l’atto di abbandono” dettato da GesuÌ€ a don Dolindo Ruotolo, e subito sotto, con un copia e incolla, ci avevo riportato un altro dettato di GesuÌ€ ad un certo padre Liborio TambeÌ€, ma la prima volta che lo lessi non avevo avuto interesse a capire chi fosse questo sacerdote, oggi invece ho sentito questo desiderio e cercando su internet mi sono imbattuta, letteralmente, in un colloquio con Dio. Don TambeÌ€ ha scritto, io credo proprio sotto dettatura, dieci libretti sulla “Piccolezza evangelica”(www.piccolezzaevangelica.it) , e davvero mi sono commossa, perché man mano che andavo avanti nella lettura mi rendevo conto che il Signore stava parlando proprio a me. Spiegandomi l’importanza del farsi piccoli come bambini, per accogliere e farsi plasmare dal Suo amore, farsi piccoli per ricevere e lasciarsi guidare dallo Spirito Santo proprio come farebbe un bambino con suo padre. Visto il contenuto dell’ultimo messaggio di Ghigo, nel quale, tra l’altro ci sono molti concetti che ho trovato nella “piccolezza evangelica”, ho capito che questo vuole Dio da me, eÌ€ stata la conferma che tutto quello che eÌ€ successo nell’ultimo periodo nella scrittura, eÌ€ servito a farmi procedere nel mio cammino spirituale, a farmi raggiungere un’altra tappa fondamentale, credo la piuÌ€ importante, cioe quella della piccolezza, per proseguire verso la meta. Grazie mio Signore. Ma Ghigo mi aveva giaÌ€ accennato a questa piccolezza (vedi messaggio 9 aprile 2010)



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