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Per Rachele in fin di vita per endocardite e io sono molto addolorata anche per il suo papaÌ€ mio cugino Lallo. Polly lo sconforto eÌ€ comprensibile di fronte a tanto dolore, ci vuole molta fede per non soccombere, ma riuscire a mantenerla in certe situazioni richiede uno sforzo sovrumano. Ed eÌ€ proprio a questa dimensione superiore che sovrasta ogni condizione umana, che dovete attingere per ricevere sostegno e forza. Credere in Dio non serve se poi nel momento del bisogno viene meno la fiducia nel suo amore e nella sua presenza accanto a noi. Aprire il cuore significa farselo invadere dalla certezza fiduciosa della sua perfetta assistenza e strenua presenza per sfruttarne tutta la potenza guaritrice e la spinta vitale. La vita e la morte non sono che passaggi dell’esistenza, ben piuÌ€ ampia, dello spirito che si dilata nell’infinito in cui un posto speciale eÌ€ riservato a tutti quelli che a Dio e a cioÌ€ che di lui eÌ€ manifestazione hanno dato fiducia, seminando la terra di luce e di bellezza. Per questo ti dico che non si deve temere la morte una volta che si eÌ€ vissuto nella semina d’amore. Ghigo P.s.:Il 4 agosto Rachele eÌ€ salita in Cielo, e questo messaggio acquista ancora piuÌ€ significato. |