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Messaggio 30 settembre 2005

Tornando a casa dal lavoro pensavo a quante persone avremmo potuto aiutare con il nostro dono, persone tristi, preoccupate, angosciate etc. e sentivo quella strana sensazione che ho sempre quando sento di dover prendere la penna.

Ciao Polly non mi preme tanto puntare sulla quantitaÌ€ dei messaggi ma sulla qualitaÌ€, a prescindere dal destinatario, riuscendo a spezzare quei legami che costituiscono un ostacolo per l’azione dello Spirito. Sto parlando di tutti quei rumorosi meccanismi razionali prodotti dalla mente che sono delle vere e proprie catene restrittive per l’anima, che oppressa e soffocata dalla forza razionale della mente, fatica a respirare. Se speranza e fiducia, racchiuse nell’anima, rimangono segregate liÌ€ dentro per colpa di convincenti, ma improbabili, pensieri, senz’altro spalleggiati, capitanati da quella persistente convinzione che nulla puoÌ€ esserci dopo la morte, come puoÌ€ lo Spirito prendere quell’anima e convincerla piuÌ€ di quanto fanno le suddette potenti proposte della mente?

Aprendo gli squallidi scenari che la mente propone, si riesce a vedere solo quello scorcio di paesaggio che consiste, particolarmente, in una limitata visione della realtaÌ€ dove non si possono percepire, nella loro essenza, quegli apparenti elementi assenti, che invece, pullulano quasi tangibilmente e costantemente nella realtaÌ€ quotidiana. La qualitaÌ€ dei miei messaggi mira a ripristinare sentimenti e sensazioni perdute o dimenticate, come sentire spiritualmente la presenza di un mondo pieno di vita e di amore, di gioia e di pace senza limiti, che si sviluppa con piena, somma felicitaÌ€ nel cuore di coloro che ascoltano anche e soprattutto la speciale, altrettanto rumorosa, voce dell’anima, che invita sempre a fidarsi e a sperare.