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Messaggio 6 luglio 2005

EÌ€ un periodo di totale inattivitaÌ€ in ufficio, cosiÌ€ avendo tempo a disposizione e stando sola nella stanza ho chiesto a Ghigo se volesse approfittare del mio tempo per parlarmi un po’, ho fatto questa richiesta non senza un certo imbarazzo perché Ghigo mi ha spesso ammonito di non prendere la penna se non per reale spinta del cuore o per effettivo bisogno di portare aiuto.

Polly tu pensi che le tue conquiste nel percorso di fede non portano anche una esplicita crescita interiore per mettere sempre più la tua parte spirituale ispirandoti e facendoti ispirare da essa ?

Polly se pensi di non scrivere con me perché servire e poter dare, equilibratamente, il tuo contributo al Signore significa prendere la penna solo per portare conforto e aiuto a chi ne ha bisogno, sopprimi tutte quelle occasioni in cui eÌ€ proprio l’assiduo sentimento di amore per te da parte di GesuÌ€ che ti desidera preparare alla tua aspirata missione ed erudirti, principalmente, rispetto alla fede, alla speranza e alla pratica dell’amore.

La perseveranza, per molti versi, puoÌ€ considerarsi la principale virtuÌ€ per il seguace di GesuÌ€ senza la quale risulta poco forte il potere che tutto l’amore di Dio ha nel tenerlo stretto a Se, quando i suoi passi per starGli accanto si arrestano o rallentano per i piuÌ€ svariati motivi. La speranza eÌ€ la virtuÌ€, a parer mio e spero a parer tuo, che, tutta riposta in Dio, produce la perseveranza, cioeÌ€ il desiderio di continuare a camminare, di continuare a seguire quel percorso di fede nel quale non abbiamo, casualmente, messo piede, ma al quale siamo stati chiamati per amore. La fede eÌ€ il dono piuÌ€ prezioso che Dio ha, accoratamente, messo a disposizione dei Suoi figli. Poco interessati a questa ricchezza, molti non si danno la pena ne di sapere di che si tratta, ne di acconsentire ad averla per scartare il pacco dono piuÌ€ tardi.

La fede, invece, andrebbe accettata subito, perfino desiderata come un bene, assolutamente, indispensabile alla vita. EÌ€ sempre e solo la qualitaÌ€ del nostro libero arbitrio che ci permette di scegliere una strada piuttosto che un’altra. Il nostro libero arbitrio puoÌ€ essere, decisamente, orientato verso un atteggiamento calcolatore e sollecitare, quindi, a scelte piuÌ€ razionali ed empiriche, oppure puoÌ€, liberamente, sentirsi proteso verso la parte piuÌ€ elettiva, piuÌ€ emotiva della sfera assegnata all’aspetto spirituale dell’uomo, e percioÌ€ lasciarsi guidare da quella sorta di intima pulsione, diciamo, compressa in quelle persone piuÌ€ materialiste. Polly eÌ€ esatto dire che prova ne eÌ€ la tua preziosa e appagante, documentata esperienza di fede della quale sono felice testimone? E domando a te, lasceresti la strada che stai percorrendo per tornare al vecchio percorso?

Assolutamente no.

Niente ti farebbe tornare indietro perché quello che si raggiunge seguendo GesuÌ€, non eÌ€ permutabile con nessun’ altra ricchezza, che i suoi benefici restano i soli e gli unici di cui abbiamo, realmente, bisogno. Ghigo